Il Ministero della Salute e della Popolazione dell'Egitto ha notificato all'OMS un nuovo caso di infezione umana da virus dell'influenza aviaria A/H5N1. Si tratta di una donna di 36 anni residente a Giza. La donna avrebbe sviluppato i sintomi il 1 ° aprile 2012 e fu ricoverata in un ospedale il 7 aprile 2012 lo stesso giorno della morte. Il caso è stato confermato dai Laboratori Centrali di Sanità Pubblica, Centro Nazionale Influenza del WHO rete globale di sorveglianza dell'influenza. Indagini epidemiologiche nella fonte di infezione indicano che la donna era stata esposta a pollame da cortile. Dei 167 casi confermati fino ad oggi in Egitto, 60 sono stati fatali.
Antivirale universale
Dall'Università di Padova, il professor Giorgio Palù, presidente della Società Italiana di Virologia (SIV), annuncia la scoperta di un antivirale in grado di
sconfiggere i virus influenzali. Lo studio è stato
pubblicato il 2 aprile sulla rivista PNAS, ed e' stato condotto presso l'Universita' di Padova e Perugia, con la collaborazione dell'Universita' di Cambridge.
Si tratta di piccole molecole in grado di inibire efficacemente e specificamente la crescita dei virus di tipo A e B in cellule in coltura. Utilizzando una struttura cristallografica esistente della proteina, è stato condotto uno studio in silico per identificare potenziali piccole molecole inibitrici.
Alcuni composti selezionati sono stati poi sottoposti a screening per la loro capacità di inibire l'interazione tra PB1 e PA in vitro. Sono stati trovati due composti efficaci come inibitori con valori di citotossicità trascurabili. Nel complesso, questi composti forniscono una base per lo sviluppo di una nuova generazione di agenti terapeutici con specificità elevata per i virus influenzali A e B.
Lo studio è stato finanziato anche dal Ministero della Salute e dall'Istituto Superiore di Sanità, progetto finalizzato 2009 "Studio e sviluppo di nuovi farmaci antivirali contro infezioni da virus influenzale A-H1N1".
Lo studio è stato finanziato anche dal Ministero della Salute e dall'Istituto Superiore di Sanità, progetto finalizzato 2009 "Studio e sviluppo di nuovi farmaci antivirali contro infezioni da virus influenzale A-H1N1".
Trasmissione di virus A dell'influenza aviaria tra animali e uomini
I virus dell'influenza A infettano molti animali diversi, tra cui anatre,
polli, maiali, cavalli, balene e foche. Tuttavia, alcuni
sottotipi di influenza A sono specifici per determinate specie, fatta eccezione
per gli uccelli, che sono ospiti naturali ed asintomatici di tutti i sottotipi
conosciuti di virus A. Attualmente i virus in grado di infettare
e quindi di circolare negli esseri umani sono i sottotipi H3N2 e H1N1, peraltro
presenti sempre nei vaccini antinfluenzali. I virus in grado di infettare gli
animali causando epidemie sono stati: H1N1 e H3N2 nei suini, e infezioni da H7N7 e H3N8 nei cavalli.
A volte i virus di tipo A, che normalmente infettano una specie animale,
possono passare ad un'altra specie animale e causarne malattia.
Ad esempio negli Stati Uniti, fino al 1998, i suini venivano infettati
soltanto dai virus H1N1. A partire dal 1998, i virus H3N2 umani sono stati
introdotti nelle popolazioni suinicole causando tra i suini una
malattia molto diffusa. Recentemente, i virus H3N8 dei cavalli sono
passati ai cani, provocando un'epidemia.
I virus aviari possono
essere trasmessi dagli animali all'uomo in due modi principali:
1. Direttamente da volatili
o a causa di ambienti contaminati dal virus.
2. Attraverso un ospite
intermedio, come un maiale.
Il genoma del virus è costituito da otto segmenti genici, tale
caratteristica permette al virus di specie diverse di miscelarsi e creare un
nuovo virus influenzale, qualora i virus di due specie diverse infettassero una
stessa persona o un animale. Ad esempio, se un maiale venisse infettato
con un virus umano e uno aviario nello stesso momento, i nuovi virus potrebbero
mescolare le informazioni genetiche (ricombinazione) e produrre un nuovo
virus con la maggior parte dei geni provenienti dal virus umano, ma il
gene dell’emoagglutinina e/o della neuraminidasi provenienti dal virus aviario. Il nuovo virus risultante potrebbe quindi essere in grado di infettare
l'uomo e di trasmettersi facilmente da persona a persona, ma avrebbe le proteine
di superficie (emoagglutinina e/o
neuraminidasi) diverse rispetto a quelli attualmente trovano nei virus
influenzali che infettano gli esseri umani.
Questo tipo di grandi cambiamenti nel virus dell'influenza A è conosciuta
come "shift antigenico". Quando
si verifica uno shift antigenico, succede che la maggior parte della
popolazione non ha nessuna protezione immunitaria e se tale virus fosse in
grado di provocare una malattia e si trasmettesse facilmente tra la
popolazione, si verificherebbe una pandemia influenzale.
Tuttavia, è anche possibile il riassortimento genetico in una persona che è co-infettata con un virus aviario ed uno umano. I geni di questi virus potrebbero riassortirsi per creare una nuova
influenza A con il gene dell'emoagglutinina del virus aviario e gli altri geni del virus umano hanno maggiore probabilità di trasmettersi da uomo a uomo in modo sostenuto e, pertanto, costituiscono una grave minaccia per la
salute pubblica in quanto potrebbero provocare una pandemia influenzale.
Nuovo virus A/H3N2
A partire dalla seconda metà del 2011 è stata individuata una variante del virus influenzale A/H3N2 in un certo numero di residenti negli Stati Uniti. Le indagini hanno scoperto che le infezioni umane provocate da questi virus sono avvenute in seguito a contatto con suini e vi è stata una limitata trasmissione interumana.
Gruppo di ricerca crea H5N1 mutato
La notizia è apparsa alcuni giorni fa sulla rivista scientifica Science. Due gruppi di ricerca, guidati da Ron Fouchier e Yoshihiro Kawaoka,
Sorveglianza Influnet ultimi aggiornamenti
Secondo il Ministero della Salute e l'Istituto Superiore di Sanità, il numero di casi di sindromi influenzali e di isolamenti virali è diminuito.
Nuova composizione del vaccino antinfluenzale per la stagione 2012/2013
Come ogni anno, si è svolto a Ginevra il meeting annuale dell'OMS per
l'aggiornamento della composizione del vaccino antinfluenzale.
In base ai dati ottenuti da tutti i Centri Nazionali afferenti alla rete, l'OMS raccomanda, per la prossima stagione 2012/2013, la seguente composizione vaccinale:
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